Chi ha inventato PublicityApp?

2017-03-08

Chi ha inventato Publicity App?

 

Dietro Publicity App c’è il lavoro e l’impegno costante di un team eterogeneo che ha come obiettivo quello di connettere utenti e aziende attraverso il video marketing. Conosciamo Enzo, che ha dato voce e sostanza a questa visione. 

 

Come nasce l’idea di Publicity App?

PA nasce da un momento di grande riflessione e di grande cambiamento per me. Due anni fa ho trascorso un anno intero in Australia e lì, per la prima volta così lontano da casa, ho cominciato a pensare seriamente al mio progetto di vita. Ricordo che stavo su una panchina lungo il corso principale di Sidney e davanti a me vedevo sfilare gente di ogni età e di ogni etnia, eppure ciò che li rendeva uguali era il fatto che tutti avevano tra le mani uno smartphone! I modelli cambiano, le tecnologie avanzano, ma ciò che rimane è la pubblicità e, con essa, il desiderio di raggiungere ogni persona con un’idea, un prodotto, un servizio. Dopo molti dubbi e sacrifici, l’idea si sviluppa concretamente solo a gennaio dello scorso anno quando, con l’aiuto di amici e conoscenti, riesco finalmente a dare forma a quell’idea concepita su quella panchina.   

 

Perché hai deciso di lanciarti in questo settore? Perché il video marketing?

L’immagine è giusta, mi sono effettivamente lanciato in un settore di cui non avevo alcuna esperienza. Ripensando alle scelte che mi hanno portato fin qui, riconosco però di aver inseguito impulsivamente e caparbiamente un’idea: adattare la pubblicità in base alle nuove modalità di fruizione degli utenti. Con la società in rete, è la pubblicità che deve aggiornarsi costantemente e trasformarsi ad uso e comodità di ciascuno di noi. Perciò in parte è stato anche liberatorio avere a che fare con un settore come quello pubblicitario in continua evoluzione, plasmato da noi che ne siamo i fruitori. Il video marketing è stata la risposta automatica e finora si è dimostrata la strategia vincente.  

 

Sei molto giovane, come hai fatto ad orientarti in questo settore? Quali sono stati gli step principali?

Come ho detto prima, essendomi completamente catapultato in questo settore, il primo passo è stato appunto quello di orientarmi e capire di chi e cosa avevo bisogno per dare sostanza alla mia idea. Dopo aver guidato ininterrottamente per più di 800 km da Sidney a Melbourne, contattai un’agenzia sviluppatrice di app e discussi con loro del mio progetto. Quando l’idea che hai nella tua testa si scontra con la realtà è sempre dura: capii subito che avrebbe richiesto grandissimi sacrifici e difficoltà, molte delle quali non sapevo nemmeno potessero presentarsi. Ciò nonostante, dopo aver accantonato il progetto per qualche mese, decisi di riprenderlo. Non ho seguito tutte le tappe consigliate, probabilmente ne ho saltate alcune anche importanti, ma finora sta andando bene e ringrazio me stesso e chi mi è stato vicino per non aver rinunciato.    

 

Quante persone lavorano in questo progetto?

Questa è una bella domanda, spesso ci si dimentica che nessuno fa mai nulla da solo. Il nostro team attualmente è composto da 33 persone, tra cui i programmatori, che ne costituiscono la maggior parte, poi ci sono i graphic designer, gli addetti alla nostra produzione video, al reparto editoriale e alle strategie di comunicazione. In totale l’età media è di 25 anni e nessuno lavora in un luogo fisso ma dall’Italia, dalla Germania o persino da Russia, Bielorussia e India, tutti collaborano alla realizzazione di un unico progetto.    

    

Il tuo percorso è appena cominciato, ma che consigli ti senti in grado di dare a chi vorrebbe intraprenderne uno simile? 

Avendo appena cominciato, ma avendone già passate di tutti i colori, mi sento solo di dire: non lo fate! (ride, ndr) Scherzo, ma bisogna sapere che il mondo delle applicazioni mobili è pieno di ostacoli ed è in continua evoluzione, quindi spesso saremo chiamati ad inventare le soluzioni ai nostri problemi. Personalmente, due cose sono state e sono per me molto importanti: il senso del sacrificio, perché nel lungo cammino cui andrete incontro dovrete fare molte scelte e capire ogni volta quando e a cosa rinunciare, solo per vedere realizzata la vostra idea; la perseveranza, perché è quella che mi ha portato fin qui e perché è l’unica cosa che alimenta le nostre passioni. 

 

 

Valentina Quaranta, laureata in Lettere alla Sapienza di Roma. Copywriter per Publicity App. Scrivo per passione e, a volte, per mestiere.